| Chi Siamo: Noi che crediamo nel Pane Quotidiano! Il Pane Quotidiano nasce quando il reddito medio di una famiglia italiana è di £ 350 l'anno, ed il prezzo del pane si va assestando tra i 54 e i 60 centesimi al chilo, a causa della carestia dell'Europa intera, he ha fatto mancare il grano russo, e della guerra tra Stati Uniti e Spagna, che ha bloccato il grano americano. Il 7 luglio 1890 viene emanata la legge Crispi sulle "Opere Pie", che regolamenterà la vita amministrativa dell'Istituzione per i successivi 114 anni sotto la tutela della Prefettura, prima e, dopo la la sua nascita, della Regione. Si apre il primo centro di distribuzione in un locale di Via Terraggio 15, messo a disposizione dal Comune. L'attività è sostenuta dai giornali "Il Secolo", "Il Corriere della Sera", e dalle banche "Cassa di Risparmio" e "Banca Popolare". L'8 maggio 1907, l'Assemblea Generale Straordinaria accetta tutte le condizioni poste da Giovanna Galimberti Valentini, collegate al proprio lascito testamentario di 100.000 lire: la trasformazione in Ente Morale con il nome di "Pane Quotidiano - Fondazione Arrigo Valentini". Il 7 maggio 1908 il Capo dello Stato ne decreta l'approvazione. Nello stesso anno, viene aperto un secondo centro in Via Tolmezzo 7, per favorire i bisognosi dei rioni "Turro", Via Padova, Vilae Monza, "Greco", "Lambrate". Questo nuovo centro avrà vita breve, visto che verrà distrutto dai bombardamenti del luglio 1943. Il Pane Quotidiano è un istituzione dai tratti particolari, fortemente radicata nella "cultura" della città, ma ancora più fortemente fondata sui valori dell'umanitarismo laico. Nel 2004 i nostri Ospiti/ Assistiti ammontavano a 378.770. Quest'anno si nota un sensibile incremento, con punte giornaliere di 2.000 bisognosi. Nella situazione preoccupante che si sta delineando, bisogna porre in evidenza l'aumento dei "poveri di ritorno": ex operai, impiegati, spesso ultra ottantenni, ai quali la pensione non è più sufficiente. |